

Dal 16 al 26 aprile l’evento culmine del progetto CUSTODIRE: dieci giorni tra incontri, cammini e restituzione pubblica lungo il Sentiero di Circe.
Si terrà dal 16 al 26 aprile 2026, a Latina, il Festival della Custodia, evento culmine del progetto “CUSTODIRE. Nuove forme di custodia ambientale lungo il Sentiero di Circe”, promosso dall’Associazione Circe APS e co-finanziato dal Dipartimento di Architettura dell'Università di Roma Tre nell’ambito del progetto Interreg Euro-MED "COASTRUST".
La manifestazione gode del patrocinio morale del Comune di Latina, della collaborazione degli Assessorati Ambiente, Cultura e Turismo e dell'Ente Parco Nazionale del Circeo nell'ambito del vigente protocollo d'intesa con l'Associazione Circe. Il Museo Civico Duilio Cambellotti sarà protagonista nelle varie iniziative che compongono il Festival.
Il Festival segna il compimento della fase partecipativa del progetto CUSTODIRE: un percorso costruito nel tempo attraverso ascolto, relazioni e presenza attiva sul territorio, che ha coinvolto scuole, associazioni, imprese, cittadini e istituzioni in un’esperienza concreta di cura condivisa del paesaggio. In questi mesi, il Sentiero di Circe si è trasformato in un laboratorio di comunità, dove la custodia ambientale si è intrecciata con educazione, inclusione e cittadinanza attiva.
L’inaugurazione è prevista per il 16 aprile con il “Forum della Custodia”, momento centrale di confronto e restituzione pubblica durante il quale sarà presentata ufficialmente la nuova segnaletica del Sentiero di Circe, frutto del lavoro partecipato degli studenti delle classi 3D e 3F del Liceo Scientifico G.B. Grassi di Latina. L’evento si terrà al Museo, punto di partenza del Sentiero di Circe, dove saranno anche esposti i “taccuini del custode” realizzati dagli studenti, testimonianza concreta del percorso di osservazione, ascolto e restituzione del territorio.
Il Forum sarà aperto, alle ore 9:20, dai saluti istituzionali del Comune di Latina, nello specifico dal Sindaco e Assessore alla Cultura Matilde Eleonora Celentano e dagli Assessori all’Ambiente Michele Nasso e dall’Assessore al Turismo, Gianluca di Cocco. L’incontro sarà moderato dalla presidente dell’Associazione Circe Jessica Brighenti e dalla referente dell’ufficio stampa del progetto “Custodire” Serena Nogarotto, che guideranno i presenti a condividere riflessioni e visioni sulla custodia dei territori e del Sentiero di Circe, e su quali forme essa possa assumere.
Saranno presenti le autorità, gli enti partner e i custodi pionieri, ovvero cittadini, associazioni e realtà del territorio che hanno preso parte attiva al progetto, contribuendo in modo concreto alla cura e alla valorizzazione del sentiero. I custodi pionieri rappresentano il cuore dell’esperienza CUSTODIRE: persone che hanno scelto di prendersi cura dei luoghi attraverso azioni quotidiane, relazioni e responsabilità condivise, diventando punti di riferimento per la comunità.
Nel corso della giornata sarà inoltre presentato il logo del Sentiero di Circe, realizzato da Umberto Quattrociocchi, che traduce in forma visiva l’identità di CUSTODIRE e il legame tra persone, paesaggio e comunità.
Per tutta la durata del Festival sarà visitabile un’esposizione artistica e fotografica dedicata alla custodia, realizzata dall’Associazione Circe in co-curatela con Antonia Lo Rillo, Direttrice del Museo Duilio Cambellotti.
Il programma prevede anche momenti esperienziali lungo il Sentiero di Circe, con una giornata in bicicletta il 18 aprile e una camminata il 19 aprile che partiranno entrambi dal Museo Cambellotti, pensate per vivere il territorio attraverso il movimento lento, l’osservazione e l’incontro diretto con i luoghi e le persone che li abitano. La camminata sarà realizzata in collaborazione con l’Associazione Sempre Verde ODV.
Il Festival proseguirà con occasioni di incontro e dialogo, come l’”Aperitivo col Custode” del 23 aprile presso il Maione Store, fino al momento conclusivo del 26 aprile al Museo con il talk “Taccuini di viaggio, taccuini di Custodia”, dedicato ai racconti e agli sguardi emersi durante il percorso, che vedrà la partecipazione del gruppo Urban Sketchers Latina
Gli studenti coinvolti hanno rappresentato una componente fondamentale del progetto, contribuendo attivamente alla lettura, interpretazione e restituzione del territorio e partecipando alla costruzione di strumenti concreti come la segnaletica del Sentiero. I
l Festival della Custodia non è un momento conclusivo, ma un passaggio simbolico che apre a una nuova fase: quella in cui la cura del territorio diventa pratica quotidiana e patrimonio condiviso. Un invito aperto a tutta la comunità a continuare a camminare insieme, osservare e prendersi cura dei luoghi.
Un percorso condiviso tra istituzioni, tecnici e studenti per migliorare accessibilità e riconoscibilità
Il progetto “CUSTODIRE. Nuove forme di custodia ambientale lungo il Sentiero di Circe” compie un passaggio strategico nel percorso di valorizzazione e riconoscibilità del tracciato: prende forma una nuova identità visiva del Sentiero e si avvia la realizzazione della prima segnaletica ufficiale di orientamento, esito di un lavoro condiviso tra istituzioni, tecnici e studenti.
Co-finanziato dal Programma Interreg Euro-MED nell’ambito del progetto COASTRUST, CUSTODIRE si conferma come un modello innovativo di custodia ambientale partecipata, capace di integrare educazione, progettazione e azione concreta sul territorio, coinvolgendo attivamente scuole, enti, associazioni e comunità locali.
Un primo risultato significativo è rappresentato dal completamento dell’installazione dei primi cinque pannelli informativi (70x100 cm), con la mappa del Sentiero di Circe, finanziati dall’Ente Parco nell’ambito del vigente protocollo di intesa. I pannelli sono collocati in punti strategici – Lago di Fogliano, Centro Visitatori del Parco presso il Museo Naturalistico, Selva di Circe (Capo d’Omo e Cerasella) e Torre Paola all’imbocco dei sentieri del Promontorio – e costituiscono una base concreta per migliorare la fruizione e la leggibilità del percorso.
In questa prospettiva, grazie al progetto CUSTODIRE, si inserisce la nuova fase progettuale, che mira alla definizione e realizzazione della prima segnaletica organica di orientamento lungo l’intero Sentiero di Circe. L’intervento prevede un sistema integrato di segnaletica stradale, sviluppato in collaborazione con gli Enti Locali,e di segnaletica sentieristica, progettata insieme al Parco Nazionale del Circeo per le aree naturali.
A supporto di questa fase, negli ultimi mesi sono stati condotti sopralluoghi tecnici approfonditi, sia a piedi che in bicicletta, che hanno consentito di valutare lo stato complessivo dell’itinerario, individuare i punti strategici per l’orientamento, mappare le aree di intervento e verificare la presenza di supporti esistenti. Un’attività sistematica che rappresenta la base operativa per una progettazione coerente, efficace e pienamente integrata nel paesaggio.
Elemento qualificante del percorso è inoltre la definizione del nuovo logo del Sentiero di Circe, realizzato da Umberto Quattrociocchi (socio dell’Associazione Circe) a partire dal lavoro creativo sviluppato dagli studenti del Liceo Scientifico G.B. Grassi di Latina, in particolare della classe 3D. Il logo nasce da un processo di co-progettazione che ha trasformato l’esperienza diretta del cammino in linguaggio visivo, restituendo un’identità autentica e condivisa del Sentiero.
Umberto ci racconta il nuovo logo: “Il restyling del logo include tre elementi principali: Circe, il sentiero e una stella. Raffigurata di profilo mentre sorge dalle acque, la figura di Circe richiama il profilo naturale del promontorio del Circeo; lo sguardo è rivolto verso una stella in cielo, mentre la sua folta chioma si fonde armoniosamente con le linee del sentiero e del mare.”
Parallelamente, gli studenti hanno contribuito alla progettazione della segnaletica attraverso un percorso laboratoriale dedicato alla comunicazione e alla segnatura partecipata, producendo contenuti e soluzioni utili alle fasi operative. Accanto alla segnaletica istituzionale, il progetto prevede anche la realizzazione di segni artistici ideati dagli studenti, capaci di interpretare i luoghi attraversati e di arricchire il percorso con elementi narrativi e identitari.
L’insieme di queste azioni si inserisce negli obiettivi più ampi di CUSTODIRE, orientati a rafforzare la cura condivisa del territorio, migliorare l’accessibilità del Sentiero e promuovere un senso diffuso di responsabilità e appartenenza. Il Sentiero di Circe si configura così come uno spazio attivo di apprendimento, relazione e partecipazione.
Durante il Festival della Custodia saranno presentate le grafiche definitive della segnaletica e il nuovo logo ufficiale del Sentiero, insieme al piano di installazione dei primi sistemi di orientamento lungo il percorso.
Si avviano alla conclusione le attività laboratoriali del progetto “CUSTODIRE. Nuove forme di custodia ambientale lungo il Sentiero di Circe”, che ha visto protagoniste le classi 3F e 3D del Liceo Scientifico G.B. Grassi di Latina. Un percorso educativo e partecipativo che, grazie al co-finanziamento del Programma Interreg Euro-MED nell’ambito dell’iniziativa COASTRUST, ha consolidato il Sentiero di Circe come laboratorio permanente di educazione, cittadinanza attiva e responsabilità condivisa.
A chiudere il ciclo dei laboratori è stato l’incontro conclusivo ospitato presso la sala conferenze del Parco Nazionale del Circeo a Sabaudia, che ha rappresentato un momento di sintesi, confronto e restituzione dell’esperienza vissuta. Gli studenti hanno incontrato il Direttore dell’Ente Parco, Stefano Donati, dando vita a un dialogo aperto e partecipato sui temi della tutela ambientale e del ruolo delle comunità nella custodia del territorio. Un confronto significativo, che ha permesso alle due classi di condividere riflessioni, esperienze e prospettive maturate durante il progetto, rafforzando il senso di appartenenza e responsabilità verso il Sentiero di Circe.
Nel corso dell’incontro, il Direttore Donati ha sottolineato il valore profondo della custodia:
«Custodire vuol dire conservare e gestire: i parchi e le aree protette sono ambienti fisici ma anche luoghi fatti di regole, relazioni e processi. La custodia è un atto concreto ma anche immateriale, fatto di gestione, dialogo e programmazione. La protezione funziona quando la comunità è parte attiva: minore è la distanza tra il bene e chi lo tutela, maggiore è l’efficacia».
Un messaggio che si inserisce pienamente nello spirito del progetto CUSTODIRE, che ha promosso una visione partecipata della tutela ambientale, basata su un doppio livello di azione: individuale, attraverso le scelte quotidiane, e collettivo, attraverso il lavoro in rete e l’impegno nelle comunità.
L’Ente Parco ha inoltre evidenziato il proprio ruolo nel supportare lo sviluppo e la valorizzazione del Sentiero di Circe, con l’obiettivo di renderlo sempre più sicuro, accessibile e riconoscibile, anche attraverso una segnaletica efficace e strumenti di comunicazione adeguati. In prospettiva, il Sentiero potrà essere formalmente riconosciuto come percorso del Parco, diventando una vera e propria infrastruttura culturale e identitaria capace di connettere territori e comunità.
Con la conclusione dei laboratori si apre ora la fase finale del progetto, dedicata alla restituzione e alla concretizzazione dei contenuti emersi durante il percorso. Prendono così forma alcuni strumenti chiave: la “Mappa dei Custodi”, che valorizzerà i Custodi pionieri e i sostenitori del progetto rendendo visibile la rete di relazioni costruita sul territorio; il “Manuale del Custode”, che raccoglie e sintetizza le esperienze di incontro e confronto, configurandosi come una guida per chi desidera prendersi cura del Sentiero; e le “Tracce di Custodia” – installazioni diffuse lungo il percorso – pensate per lasciare una traccia tangibile del progetto nei luoghi custoditi, restituendo e condividendo valori, storie e pratiche emerse.
Il progetto CUSTODIRE si avvia così verso la sua fase finale, che culminerà con il Festival della Custodia, in programma dal 16 al 26 aprile. Il Festival rappresenterà un momento di restituzione pubblica e celebrazione del percorso: sarà inaugurato con il Forum della Custodia, una tavola rotonda che riunirà i principali attori locali coinvolti nel progetto per condividere risultati, visioni e prospettive future. Sono previste inoltre escursioni a piedi e in bicicletta lungo il Sentiero di Circe, incontri e una mostra fotografica e artistica che accompagnerà la narrazione del progetto e dei suoi protagonisti.
Il programma completo sarà presentato nelle prossime settimane: una festa condivisa, aperta alla comunità, che segnerà non una fine, ma un nuovo inizio per il percorso di custodia del territorio.
Proseguono le attività del progetto “CUSTODIRE. Nuove forme di custodia ambientale lungo il Sentiero di Circe”, che vede protagoniste le classi 3F e 3D del Liceo Scientifico G.B. Grassi di Latina. Il progetto, co-finanziato dal Programma Interreg Euro-MED nell’ambito dell’iniziativa COASTRUST, consolida il Sentiero di Circe come laboratorio permanente di educazione, partecipazione e responsabilità condivisa.
La classe 3F ha proseguito la sua ricerca di “custodi” in un percorso tra la Cantina Sant’Andrea, il Lago di Paola e il centro storico di San Felice Circeo, approfondendo il rapporto tra agricoltura, ecosistema lacustre, patrimonio storico e associazionismo. Alla Cantina Sant’Andrea, Andrea Pandolfo ha presentato la custodia come scelta quotidiana di valorizzazione dell’enogastronomia e del territorio. Al Lago di Paola, la guida ambientale Maurizia Moglioni ha evidenziato il legame tra consapevolezza, appartenenza e tutela ambientale. Nel centro storico, il confronto con Franco Domenichelli e con il presidente della Pro Loco di San Felice Circeo, Manuel Attardo, ha posto l’attenzione sul valore storico e archeologico del territorio e su una fruizione sostenibile e consapevole.
La classe 3D ha invece realizzato un sopralluogo tecnico per progettare la segnaletica e la comunicazione del Sentiero, esplorando e analizzando il Centro Visitatori del Parco Nazionale del Circeo a Sabaudia, la Selva di Circe e il Promontorio fino al centro storico di San Felice Circeo. A Sabaudia è nato un dialogo con la Pro Loco, rappresentata dal presidente Gennaro Di Leva e da Pierpaolo Palazzi, dove è emersa l’idea di custodia come impegno costante di tutela e promozione della bellezza. Nel tratto finale del Promontorio, gli studenti hanno riflettuto sul valore simbolico del punto di arrivo del Sentiero, trasformando le osservazioni raccolte nei Taccuini del Custode in proposte coerenti con identità, inclusione e responsabilità.
Elemento centrale del percorso è l’attivazione dei “Custodi Pionieri” del Sentiero di Circe: associazioni, imprese, volontari, professionisti e istituzioni che, attraverso il confronto con gli studenti, contribuiscono a rafforzare una rete stabile di supporto e valorizzazione dell’itinerario.
«Il progetto – dichiara Jessica Brighenti, presidente dell’Associazione Circe APS – desidera attivare alcuni Custodi Pionieri del Sentiero di Circe per consolidare una rete stabile e consapevole attorno all’itinerario. Con loro stiamo costruendo un confronto proficuo sul tema della custodia, interrogandoci su quali forme possa assumere oggi e su come declinarla concretamente a beneficio del Sentiero e dei suoi valori ambientali, culturali e sociali».
«Il confronto con queste realtà – prosegue Brighenti – consente agli studenti di comprendere che la custodia non è un concetto astratto, ma una pratica quotidiana che attraversa ambiti diversi: dall’agricoltura sostenibile alla tutela archeologica, dall’educazione ambientale all’inclusione sociale. Gli incontri con i Custodi Pionieri rappresentano un’occasione concreta di apprendimento sul campo e rafforzano l’idea che il futuro del Sentiero dipenda dalla capacità delle nuove generazioni di assumere un ruolo attivo nella cura del bene comune».
Il percorso, iniziato fuori dalle terre pontine lungo il Cammino di San Filippo Neri, si fonda su un modello di responsabilità diffusa che coinvolge realtà della società civile del territorio– tra cui Associazione Diaphorà, Plastic Free, Sempre Verde Pro Natura, le Pro Loco di Sabaudia e San Felice Circeo, il Patto di Collaborazione “Gli Alberi di Nascosa”, l’ornitologo Nick Henson e la guida ambientale Maurizia Moglioni – e imprese sensibili ai temi della custodia come Azienda Agricola Ganci, Maione Store, Gaia Bioprofumeria, Nad Latina e Cantina Sant’Andrea.
Accanto a loro operano le istituzioni, “custodi per natura” in virtù del proprio ruolo: il Parco Nazionale del Circeo, partner del Sentiero dal 2020, la Provincia di Latina e i Comuni del Parco – Latina, Sabaudia e San Felice Circeo, e il Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest. Nell’ambito di CUSTODIRE, la collaborazione è finalizzata in particolare all’installazione della segnaletica finanziata dal progetto europeo COASTRUST e al rafforzamento di una cooperazione strutturata e duratura lungo il Sentiero.
Attraverso il dialogo tra scuola, associazioni, imprese e istituzioni, CUSTODIRE si conferma un progetto ad alto valore educativo e sociale, capace di generare consapevolezza, relazioni e responsabilità condivise, trasformando il Sentiero di Circe in uno spazio vivo di comunità e in un modello replicabile di custodia ambientale partecipata.
Serena Nogarotto
Un sentiero può essere molto più di un percorso naturalistico: può diventare uno spazio di inclusione, relazione e partecipazione attiva. È questa la visione che emerge dalle azioni del progetto “CUSTODIRe. Nuove forme di custodia ambientale lungo il Sentiero di Circe”, che propone un nuovo modello di fruizione del territorio fondato sulla centralità delle persone e delle comunità che lo abitano. Il progetto CUSTODIRe è co-finanziato dal Programma Interreg Euro-MED nell’ambito dell’iniziativa COASTRUST.
Nel tratto del Sentiero di Circe che attraversa l’area di Fogliano, l’esperienza dell’Associazione Diaphorà rappresenta un esempio concreto di come un cammino possa diventare inclusivo non solo in termini di accessibilità fisica, ma soprattutto come spazio di accoglienza, riconoscimento e protagonismo. I ragazzi e le ragazze dell’associazione non vivono il sentiero come semplici utenti, ma come custodi quotidiani del luogo: se ne prendono cura attraverso gesti concreti, lo abitano, lo raccontano a chi lo attraversa, trasformandolo in uno spazio che “fa bene” a chi passa.
In questo percorso di custodia relazionale si inserisce il ruolo di Francesca Sanpaolo, uno dei numerosi volontari dell’associazione, che accompagna i ragazzi in un’azione di cura che non è solo ambientale ma anche comunitaria. La sua presenza contribuisce a dare forma a un’idea di custodia come pratica circolare, che riguarda il territorio, le persone che lo vivono e le relazioni che si costruiscono nel tempo. Il Sentiero di Circe diventa così non una meta, ma un cammino condiviso, fatto di tracce lasciate con attenzione e autenticità.
Il modello che si delinea è quello di un cammino come spazio di responsabilità condivisa, in cui la tutela ambientale si intreccia con la dimensione sociale. La custodia del paesaggio non è affidata solo a interventi tecnici o infrastrutturali, ma passa attraverso relazioni, responsabilità diffuse e pratiche di cura quotidiane. In questo senso, il Sentiero di Circe si inserisce nel più ampio dibattito sui cammini inclusivi che, in Italia e a livello internazionale, promuovono una fruizione lenta, accessibile e partecipata dei territori, capace di generare benessere per chi cammina e per chi abita i luoghi.
La sinergia con gli studenti del Liceo Scientifico G. B. Grassi di Latina rafforza il valore educativo di questo modello. L’incontro tra i ragazzi di Diaphorà e gli studenti ha generato uno scambio autentico, fondato sull’ascolto reciproco e sul riconoscimento delle competenze di ciascuno. In questo dialogo tra esperienze diverse, il sentiero si è trasformato in uno spazio di apprendimento informale, capace di rendere tangibili i valori dell’inclusione, della cura del bene collettivo e della cittadinanza attiva.
L’esperienza di Diaphorà contribuisce a ridefinire il concetto stesso di inclusione nei contesti naturali: non più solo adattamento degli spazi, ma costruzione di contesti accoglienti, in cui le persone con disabilità sono riconosciute come risorsa attiva nella valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale. Il Sentiero di Circe si configura così come un laboratorio di buone pratiche per i territori costieri, capace di integrare tutela ambientale, inclusione sociale ed educazione alla responsabilità condivisa.
Serena Nogarotto
Entrano nel vivo le attività del progetto “CUSTODIRE. Nuove forme di custodia ambientale lungo il Sentiero di Circe”, che vede protagonisti gli studenti di due classi del Liceo Scientifico G.B. Grassi di Latina. Un percorso educativo strutturato, basato sulla partecipazione attiva e sulla responsabilità condivisa, finalizzato alla cura e alla valorizzazione del territorio del Parco Nazionale del Circeo. Il progetto trasforma il Sentiero di Circe in un luogo di apprendimento permanente, dove i giovani sperimentano concretamente pratiche di cittadinanza attiva, educazione ambientale e tutela del patrimonio naturale. CUSTODIRE, co-finanziato dal Programma Interreg Euro-MED nell’ambito del progetto COASTRUST, valorizza le risorse europee promuovendo un modello di custodia condivisa che coinvolge attivamente scuole, associazioni, imprese, istituzioni e cittadini a beneficio delle comunità locali.
Nel corso dei laboratori, gli studenti hanno operato come soggetti attivi del progetto, contribuendo alla lettura, all’interpretazione e alla restituzione del territorio. Gli studenti della 3F sono stati coinvolti in una giornata di immersione culturale e ambientale lungo un tratto del Sentiero di Circe a Latina, dalla campagna fino al Lago di Fogliano, partecipando direttamente a momenti di osservazione, confronto e dialogo con i custodi pionieri del Sentiero
Il laboratorio ha previsto l’incontro con Massimo Milone, dell’Azienda Agricola Ganci, importante sostenitore del progetto “Custodire”, che ha illustrato un modello agricolo basato su sistemi agroforestali, sull’incremento della biodiversità e sull’integrazione tra produzione agricola, tutela ambientale e paesaggio. Un’esperienza che ha permesso agli studenti di comprendere come pratiche sostenibili possano contribuire alla conservazione del territorio e alla sua fruizione consapevole, in stretto rapporto con il Sentiero di Circe come bene comune.
Al Lago di Fogliano, l’incontro con Adriano Salvatori, referente di Plastic Free per la provincia di Latina, ha rappresentato un ulteriore momento di approfondimento sui temi della riduzione dell’inquinamento da plastica, della tutela degli ecosistemi naturali e del ruolo attivo delle comunità nella salvaguardia ambientale, rafforzando nei ragazzi la consapevolezza del proprio contributo come cittadini responsabili.
Un secondo percorso laboratoriale ha coinvolto gli studenti della 3D, classe impegnata nelle attività di comunicazione e segnaletica del Sentiero di Circe. L’uscita sul campo ha interessato il tratto che va dal Museo Cambellotti, punto di partenza del sentiero, fino al Parco Susetta Guerrini (Q4 e Q5), attraversando contesti naturali e urbani. Gli studenti hanno svolto un’attività sistematica di osservazione e analisi, finalizzata all’individuazione degli elementi identitari del percorso e alla loro traduzione in strumenti comunicativi accessibili e coerenti con i valori del progetto.
I taccuini di viaggio prodotti durante l’esperienza documentano un processo di apprendimento attivo e partecipato, restituendo uno sguardo consapevole sul territorio e contribuendo alla costruzione di contenuti utili alle successive fasi progettuali.
Attraverso il coinvolgimento diretto degli studenti e il dialogo con i diversi attori del territorio, CUSTODIRE si configura come un progetto ad alto valore educativo e sociale, capace di generare consapevolezza, relazioni e responsabilità condivise. Nelle prossime settimane il percorso proseguirà con nuovi laboratori e attività, consolidando il ruolo della comunità come soggetto centrale nella tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale, paesaggistico e culturale del Sentiero di Circe.
Serena Nogarotto
Laboratorio Fluo di Natale nel Parco Nazionale del Circeo
San Felice Circeo, sabato 20 dicembre 2025, Pro Loco di San Felice Circeo
Un pomeriggio dedicato alla creatività, alla natura e alla cura dei luoghi: sabato 20 dicembre, a partire dalle ore 16.30, l’Associazione Circe APS propone Custodi di Luce, un laboratorio artistico fluo ispirato agli ambienti e ai paesaggi del Parco Nazionale del Circeo realizzato in collaborazione con la Pro Loco di San Felice Circeo.
In un periodo dell’anno in cui la natura sembra rallentare e riposare, Custodi di Luce invita a riscoprirne la bellezza silenziosa attraverso la luce dell’arte fluorescente. Un’esperienza collettiva e immersiva che unisce espressione creativa e consapevolezza ambientale, trasformando il buio in spazio di ascolto, immaginazione e racconto.
Durante il laboratorio, i partecipanti utilizzeranno colori fluorescenti per realizzare opere luminose dedicate agli animali, ai luoghi e ai paesaggi simbolo del Parco, scegliendo ciò che desiderano “custodire” e reinterpretare secondo la propria sensibilità artistica. Il disegno diventa così gesto di attenzione, memoria e cura.
L’iniziativa si inserisce nel percorso del progetto “Custodire”, promosso dall’Associazione Circe APS, che lavora alla diffusione di una cultura della responsabilità, della custodia e della relazione attiva con il territorio. Il laboratorio sarà anche occasione per fare il punto sul progetto e presentare le attività previste per il 2026, tra laboratori, cammini e azioni partecipate lungo il Sentiero di Circe.
“Custodire” è Co-finanziato dal Programma Interreg Euro-MED nell' ambito del progetto "COASTRUST: Promoting shared stewardship for Mediterranean Coasts".
Custodi di Luce è un invito a vivere il Natale in modo diverso: non solo come momento di festa, ma come tempo di riflessione e di riconnessione con i luoghi a cui apparteniamo, riscoprendo il valore della luce che nasce dalla cura condivisa.
📍 Informazioni evento
📅 Data: Sabato 20 dicembre 2025
🕟 Orario: dalle ore 16.30
📌 Luogo: Sede Pro Loco di San Felice Circeo, Piazza Lanzuisi 1
🎨 A cura di: Associazione Circe APS
Hanno preso il via i laboratori del progetto “CUSTODIRE: Nuove forme di custodia ambientale lungo il Sentiero di Circe”, un’iniziativa che mette al centro le persone – singole o in gruppo – che scelgono di prendersi cura del territorio. Custodire significa camminare con attenzione, osservare con responsabilità, ascoltare e lasciare tracce positive. Il progetto unisce scuole, associazioni, imprese, istituzioni e cittadini, trasformando il paesaggio del Parco Nazionale del Circeo in un vero laboratorio di comunità.
Co-finanziato dal Programma Interreg Euro-MED nell' ambito del progetto "COASTRUST: Promoting shared stewardship for Mediterranean Coasts", CUSTODIRE punta a trasformare la custodia condivisa in strumento di educazione, partecipazione e valorizzazione del territorio.
Il primo laboratorio ha visto protagonisti gli studenti della classe 3F del Liceo Scientifico G.B. Grassi di Latina, impegnati in una giornata di immersione culturale e ambientale lungo il Cammino di San Filippo Neri, tra Sant’Ambrogio sul Garigliano e Sant’Andrea del Garigliano. Luoghi scelti come tappa ispirazionale, capaci di offrire uno sguardo diverso sulla relazione tra comunità, memoria e paesaggio, e di preparare gli studenti al lavoro che nei prossimi mesi li condurrà sul Sentiero di Circe, nel cuore del Parco del Circeo.
A Sant’Ambrogio sul Garigliano, i ragazzi sono stati accolti dalle istituzioni locali – il Sindaco Sergio Messore, il Presidente dell’Associazione Amici del Cammino di San Filippo Neri Filippo Scalisi, il vicepresidente Francesco Messore, la delegata locale al Cammino Simona De Rosa e il Vicesindaco di Sant’Andrea del Garigliano Federico Pontiero e – che hanno sottolineato l’importanza della presenza dei giovani in territori che oggi affrontano la sfida dello spopolamento. La visita alla bacheca archeologica, la consegna delle mini-credenziali e il passaggio nel Museo Etnografico “Le Mie Radici”, aperto dal custode Fiorenzo Broccoli, hanno trasformato la passeggiata in un incontro autentico con la storia e l’identità dei luoghi.
Il cuore del laboratorio di custodia si è svolto al Bar “La Rosa dei Venti”, dove gli studenti hanno ascoltato i custodi del Cammino, raccolto testimonianze, annotato parole chiave e riflettuto sul valore del cammino come esperienza trasformativa. I racconti, intensi e profondi, hanno restituito la forza di un impegno civile capace di generare solidarietà, consapevolezza, opportunità di rinascita personale e nuove economie di comunità.
La partecipazione attenta e rispettosa degli studenti ha colpito gli stessi custodi, che hanno riconosciuto in loro una sensibilità rara e una disponibilità al dialogo capace di generare legami. Attraversare un luogo segnato dalla memoria come Sant’Ambrogio, distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale e ricostruito con forza, ha permesso ai ragazzi di comprendere come la custodia dei territori nasca prima di tutto dal riconoscimento della loro storia e della loro fragilità.
La giornata si è conclusa a Sant’Andrea del Garigliano, dove l’Associazione Amici del Cammino ha rinnovato l’accoglienza, con la presenza di Fabio Zanni e Antonella D’Arpino, membri del direttivo dell’Associazione, confermando il valore delle alleanze locali che sostengono progetti di cura condivisa.
Con questo primo laboratorio si apre ufficialmente il percorso che coinvolgerà le classi 3F e 3D del Liceo Grassi, la prima focalizzata sui laboratori di custodia e la seconda sulla comunicazione e segnaletica del sentiero, che alterneranno attività in aula a esplorazioni sul territorio, fino a lavorare in modo diretto sul Sentiero di Circe.
Il progetto punta a formare giovani capaci di leggere, ascoltare e custodire il paesaggio, valorizzando l’identità naturale e culturale della provincia di Latina e contribuendo alla costruzione di una nuova cultura della cura del territorio.
L’Associazione Circe APS conferma così il proprio impegno nel promuovere percorsi di custodia partecipata, rafforzando il legame tra comunità, scuole e territorio, nella convinzione che il futuro del patrimonio ambientale, paesaggistico e culturale passi attraverso l’educazione, la responsabilità condivisa e la capacità collettiva di prendersene cura.
Serena Nogarotto
Presentazione ufficiale stamattina al simposio “Natura e Patrimonio per la governance collaborativa della Provincia di Latina”
L’Associazione Circe APS annuncia con soddisfazione che il progetto “CUSTODIRE: Nuove forme di custodia ambientale lungo il Sentiero di Circe” è stato selezionato e finanziato nell’ambito dell’Avviso esplorativo promosso dal Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre, inserito nel progetto europeo Interreg EuroMED COASTRUST – Promoting Shared Custody for Mediterranean Coasts.
Il progetto “CUSTODIRE” ha l’obiettivo di promuovere la custodia a lungo termine del Sentiero di Circe, itinerario ciclo-pedonale che attraversa il Parco Nazionale del Circeo, connettendo natura, arte e comunità locali. La durata del progetto è di sei mesi e le sue fasi, complementari tra loro, includono laboratori esperienziali, attività di custodia itineranti, azioni di segnatura partecipata del Sentiero e momenti celebrativi come il Festival della Custodia. L’iniziativa coinvolgerà attivamente cittadini, scuole, associazioni, enti locali e imprese, rafforzando il senso di appartenenza e responsabilità collettiva verso il patrimonio ambientale e culturale del territorio.
Questa mattina, il progetto è stato presentato all’interno del simposio “Natura e Patrimonio per la governance collaborativa della Provincia di Latina”, organizzato nell’ambito del progetto WE GO COOP, presso la Sala del Consiglio “Cambellotti” della Provincia di Latina. Il simposio ha rappresentato un’occasione di confronto su governance, risorse e custodia territoriale, con un focus sulle buone pratiche in corso e sulle azioni finanziate dal progetto COASTRUST, evidenziando le nuove forme di alleanze locali e sinergie territoriali per la protezione ambientale e la valorizzazione del patrimonio.
“CUSTODIRE rappresenta un passo fondamentale per consolidare il Sentiero di Circe come infrastruttura culturale e ambientale condivisa, capace di generare appartenenza, responsabilità e bellezza. È per noi motivo di orgoglio che questo percorso di comunità, nato dal basso, venga oggi riconosciuto a livello europeo e inserito nella cornice della Riserva della Biosfera MAB UNESCO del Parco Nazionale del Circeo” ha dichiarato Jessica Brighenti, presidente dell’Associazione Circe APS.
Con questa nuova fase, l’Associazione Circe conferma il proprio impegno per una governance collaborativa del territorio, mettendo in rete cittadini, istituzioni, enti di ricerca, scuole e realtà associative, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra comunità, natura e paesaggio e valorizzare l’identità culturale e ambientale della provincia di Latina.
Serena Nogarotto

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